Mia madre, di 81 anni, ha licenziato la sua dolce badante e l’ha sostituita con un motociclista ricoperto di tatuaggi: quando ho scoperto il motivo, mi sono sentita mancare le gambe.

Si voltò e il suo sorriso vacillò appena. “Margaret. Sei tornata a casa prima del previsto.”

Mi è passato accanto senza degnarmi di uno sguardo. Ho aspettato di sentire la porta sul retro chiudersi prima di rivolgermi a mia madre.

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“Sì, lo sono.” Continuai a fissare lo sconosciuto. “Posso parlarti da solo?”

L’uomo rimise il cucchiaio nella ciotola, le asciugò una goccia dal mento e si alzò.

“Sarò in giardino, signorina Margaret”, disse a bassa voce.

Mi è passato accanto senza degnarmi di uno sguardo. Ho aspettato di sentire la porta sul retro chiudersi prima di rivolgermi a mia madre.

“Chi è quello?” sibilai. “Mamma, dove l’hai trovato? Brenda sta piangendo a dirotto. Ha detto che l’hai licenziata.”

“Si chiama Louis.”

Volse il viso verso la finestra, verso il giardino, verso di lui.

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“Questa non è una risposta. Mamma, guardalo. Tatuaggi, un gilet. Sembra appena uscito da un…”

“Margaret.”

“E se ti deruba? E se ti fa del male? Cosa ti è passato per la testa a far entrare in casa uno sconosciuto mentre ero al lavoro?”

“Non è uno sconosciuto per me.”