Si voltò e il suo sorriso vacillò appena. “Margaret. Sei tornata a casa prima del previsto.”
Mi è passato accanto senza degnarmi di uno sguardo. Ho aspettato di sentire la porta sul retro chiudersi prima di rivolgermi a mia madre.
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“Sì, lo sono.” Continuai a fissare lo sconosciuto. “Posso parlarti da solo?”
L’uomo rimise il cucchiaio nella ciotola, le asciugò una goccia dal mento e si alzò.
“Sarò in giardino, signorina Margaret”, disse a bassa voce.
Mi è passato accanto senza degnarmi di uno sguardo. Ho aspettato di sentire la porta sul retro chiudersi prima di rivolgermi a mia madre.
“Chi è quello?” sibilai. “Mamma, dove l’hai trovato? Brenda sta piangendo a dirotto. Ha detto che l’hai licenziata.”
“Si chiama Louis.”
Volse il viso verso la finestra, verso il giardino, verso di lui.
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“Questa non è una risposta. Mamma, guardalo. Tatuaggi, un gilet. Sembra appena uscito da un…”
“Margaret.”
“E se ti deruba? E se ti fa del male? Cosa ti è passato per la testa a far entrare in casa uno sconosciuto mentre ero al lavoro?”
“Non è uno sconosciuto per me.”
