Anche Ryan se n’è accorto.
Il suo viso si arrossò in un modo che, onestamente, non gli avevo mai visto prima.
Al liceo non si era mai sentito in imbarazzo.
Aveva sempre avuto un pubblico che rideva con lui, non di lui.
Non stasera.
«Margaret, per favore», disse, abbassando la voce e lanciando un’occhiata di sottecchi ai tavoli intorno a noi. «Non possiamo farlo qui?»
Anche Ryan se n’è accorto.
Ed eccolo lì.
Il grande Ryan, quarterback, ragazzo d’oro.
Quel tipo che, in dieci anni di tormenti nei miei confronti, non si è mai preoccupato minimamente di cosa pensassero gli altri di lui.
Ma ora gli importava moltissimo di ciò che gli estranei pensavano di lui.
Mi alzai, frugai nella borsa e tirai fuori abbastanza contanti per pagare la mia metà del conto.
“Allora mi definivi un personaggio di contorno”, dissi. “È buffo come la nostra storia abbia smesso di ruotare attorno al ragazzo che ha raggiunto l’apice della sua carriera al liceo.”
Ora gli importava molto di ciò che gli estranei pensavano di lui.
Ho lasciato la cartella esattamente dov’era.
Non ho aspettato una risposta.
Mi voltai e uscii da quel ristorante a testa alta e con le spalle dritte.
Non mi sono voltato indietro nemmeno una volta.
Nemmeno nel riflesso della mia auto mentre mi allontanavo.
Ho lasciato la cartella esattamente dov’era.
Quando sono arrivato a casa, mi sono versato un bicchiere d’acqua.
Volevo avere la mente lucida per quello che sarebbe venuto dopo.
Mi sono diretto verso il cassetto della mia camera da letto dove avevo conservato una fotografia per dieci anni.
La mia vecchia foto dell’annuario scolastico.
Una versione più robusta di me, un sorriso impacciato, occhi che sapevano già come prepararsi a una battuta a mie spese.
Volevo avere la mente lucida per quello che sarebbe venuto dopo.
Lo tenni stretto per un lungo istante.
Poi l’ho bruciato.
E mentre guardavo le fiamme divorare il mio passato, ho capito che finalmente l’avevo superato.
A quanto pare, l’unica persona ancora intrappolata in quel corridoio, ancora costretta a vivere secondo le regole di chi contava e chi no, era lui.
Ho lasciato il liceo molto tempo fa.
Non se n’è mai andato.
Ho visto le fiamme divorare il mio io passato.
