Guarda il primo. Se sbavi spesso mentre dormi, fai attenzione a queste 6 cause.

Fattori di rischio e popolazioni colpite:
l’ipersalivazione notturna colpisce in modo particolare alcune categorie di pazienti. Gli anziani sono più suscettibili a causa dell’invecchiamento fisiologico delle strutture neuromuscolari del viso. Anche i pazienti che assumono più farmaci costituiscono una popolazione a rischio, poiché alcune sostanze farmacologiche possono stimolare eccessivamente le ghiandole salivari.

Principali cause mediche di ipersalivazione notturna
1. Patologie orali e ortodontiche
Infezioni e infiammazioni del cavo orale
Le patologie orali e dentali sono la causa più frequente di ipersalivazione notturna. Infezioni parodontali, gengivite cronica, ascessi dentali o carie significative possono stimolare in modo riflesso le ghiandole salivari. Questa sovrastimolazione deriva da un meccanismo di difesa naturale volto a neutralizzare i patogeni presenti nel cavo orale.

Anche le protesi dentarie inadeguate, gli apparecchi ortodontici mal adattati o i restauri dentali difettosi sono fattori che contribuiscono al problema. Questi corpi estranei permanenti nella bocca alterano l’equilibrio fisiologico della secrezione salivare, soprattutto durante il sonno, quando i meccanismi di deglutizione volontaria sono ridotti.

Malocclusioni e disturbi occlusali:
gli squilibri occlusali, il bruxismo notturno e i disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare possono causare ipersalivazione compensatoria. Una grave malocclusione dentale altera la posizione della lingua e della mandibola, compromettendo la naturale chiusura delle labbra durante il sonno.

Raccomandazione terapeutica: In caso di ipersalivazione notturna persistente, è necessaria una valutazione ortodontica completa. La correzione dei disturbi occlusali con trattamenti ortodontici appropriati generalmente normalizza la secrezione salivare e migliora significativamente la qualità della vita del paziente.

2. Paralisi facciale e deficit neuromuscolari:
paralisi facciale periferica.
La paralisi facciale, sia essa idiopatica (paralisi di Bell) o secondaria a una specifica condizione neurologica, compromette l’integrità dei muscoli facciali responsabili della continenza salivare. Questa compromissione neuromuscolare si manifesta con una caratteristica asimmetria facciale e una diminuzione unilaterale del tono muscolare.

I segni clinici associati includono un angolo della bocca cadente, chiusura palpebrale incompleta, deviazione della punta del naso e perdita delle rughe d’espressione sul lato interessato. Questi sintomi sono costantemente accompagnati da ipersalivazione notturna, particolarmente pronunciata sul lato paralizzato.

Valutazione neurologica specialistica:
in presenza di queste manifestazioni cliniche, è fondamentale una consulenza neurologica urgente per stabilire una diagnosi eziologica precisa. L’elettromiografia facciale, la risonanza magnetica cerebrale e gli esami di laboratorio specifici aiutano a identificare la causa sottostante e a orientare la strategia terapeutica più appropriata.

3. Reflusso gastroesofageo e disturbi digestivi:
meccanismo fisiopatologico.
Il reflusso gastroesofageo (GERD) è una frequente causa di ipersalivazione notturna dovuta a un sofisticato meccanismo compensatorio. L’acido gastrico che risale nell’esofago innesca un riflesso fisiologico protettivo: un aumento della produzione di saliva per neutralizzare l’attacco acido e proteggere la mucosa esofagea.

Questa ipersecrezione salivare reattiva può raggiungere proporzioni significative, soprattutto in posizione supina, dove la gravità favorisce il reflusso gastrico. Il pH salivare si modifica per ottimizzare le sue proprietà tampone e neutralizzare efficacemente l’acidità anomala.

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